8.04.2016 LA FOLLIA al TEATRO PICCOLO BELLINI di Napoli

programmazione:
Napoli, Teatro Piccolo Bellini 8 aprile 2016 ore 21:15

LA FOLLIA

idea coreografia e danza gabriella riccio
musica dal vivo achille succi
costumi annapaola brancia d’apricena
disegno luci gianni porcaro

produzione compagnia gabriella riccio | caosmos
in collaborazione con L’asilo – exasilofilangieri.it residenza coreografica 2015/16
genere: danza contemporanea e di ricerca
durata 45’

“Non c’è follia se non come istante supremo dell’opera, e quest’ultima la respinge indefinitamente ai suoi confini: dove c’è opera non c’è follia; e tuttavia la follia è contemporanea dell’opera, poiché inaugura il tempo della sua verità. L’istante in cui nascono e si compiono insieme l’opera e la follia è l’inizio del tempo in cui il mondo si ritrova citato in giudizio da quest’opera e responsabile di ciò che è davanti ad essa” [M.F.]

1.Adagio 2. Allegro 3.Adagio 4.Vivace 5.Allegro 6.Andante 7.Adagio 8.Allegro 9.Adagio

Progetto ibrido. Due personalità – quella coreografica di Gabriella Riccio e quella musicale di Achille Succi – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza.
Un corpo a corpo tra suono e movimento liberamente ispirato a “la follia”, tema musicale che si sviluppa in improvvisazioni e variazioni, tra i più antichi della musica europea che risale al XVI secolo.
Corpo e movimento che si fanno materia sonora. Suono e musica che prendono corpo e si appropriano dello spazio. Il respiro che si fa materia creativa ed espande dallo strumento e dal corpo alla materia sonora e visiva. Ascolto e silenzio quali gestazione per il suono ed il movimento.
Qui la musica non è accompagnamento alla danza, allo stesso modo la danza non è interpretazione della musica, neppure si tratta o si cerca un dialogo tra musica e danza. Una nuova tensione ed esplorazione del rapporto possibile sottende la performance.
Opposites attract. L’impalpabile del suono e la materia fisica del corpo nello spazio in un continuum di giustapposizioni buio/luce, suono/silenzio, movimento/immobilità, anticipazioni, echi, risonanze. Un sottilissimo gioco di rimandi e sfide che passano da equilibri a disequilibri, da dominazione a sottomissione, dall’intesa al malinteso quale territorio fertile della rappresentazione.

ph Alessandra Finelli ©

La Follia - Gabriella Riccio & Achille Succi