Category Archives: Choreographic Residency

30-31.01.16 NOLI ME TANGERE prove aperte Residenza Coreografica 2015|2016 L’ASILO Napoli vico Maffei 4

https://www.facebook.com/events/950693298359811/
Ma che cosa é la vista se non, né più né meno, un contatto differito? E che cosa é un contatto differito se non un toccare che acuisce o distilla senza posa, fino ad un eccesso necessario, il punto, la punta e l’istante dove il tocco si distacca da ciò che tocca, nel momento stesso in cui lo tocca? Senza questo distacco, senza questo arretramento o questo allontanamento, il tocco non sarebbe più quello che é e non farebbe più quello che fa (ovvero non si lascerebbe più fare quello che si lascia fare). Comincerebbe a reificarsi in una presa, in un’adesione, un invischiamento, o addirittura in un’agglutinazione che lo imprimerebbe nell’oggetto e l’oggetto in lui, eguagliandoli e facendone proprietà l’uno dell’altro l’uno nell’altro. Ci sarebbe identificazione, fissazione, proprietà, immobilità. “Non tenermi” finisce così per dire: “Toccami con un tocco vero, ritratto, non appropriante e non identificante”. Carezzami, non toccarmi [J.L. Nancy]

30-31.01.16 NOLI ME TANGERE prove aperte Residenza Coreografica 2015|2016 L’ASILO Napoli vico Maffei 4

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Ma che cosa é la vista se non, né più né meno, un contatto differito? E che cosa é un contatto differito se non un toccare che acuisce o distilla senza posa, fino ad un eccesso necessario, il punto, la punta e l’istante dove il tocco si distacca da ciò che tocca, nel momento stesso in cui lo tocca? Senza questo distacco, senza questo arretramento o questo allontanamento, il tocco non sarebbe più quello che é e non farebbe più quello che fa (ovvero non si lascerebbe più fare quello che si lascia fare). Comincerebbe a reificarsi in una presa, in un’adesione, un invischiamento, o addirittura in un’agglutinazione che lo imprimerebbe nell’oggetto e l’oggetto in lui, eguagliandoli e facendone proprietà l’uno dell’altro l’uno nell’altro. Ci sarebbe identificazione, fissazione, proprietà, immobilità. “Non tenermi” finisce così per dire: “Toccami con un tocco vero, ritratto, non appropriante e non identificante”. Carezzami, non toccarmi [J.L. Nancy]

LA FOLLIA – Residenza Coreografica a L’asilo – terza tappa

http://www.exasilofilangieri.it/la-follia-residenza
Progetto ibrido. Due personalità – quella musicale di Achille Succi e quella coreografica di Gabriella Riccio – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza.

Un corpo a corpo tra suono e movimento liberamente ispirato a “la follia”, tema musicale che si sviluppa in
improvvisazioni, tra i più antichi della musica europea che risale al XVI secolo, in origine una danza portoghese e un rito legato alla fertilità.
Corpo e movimento che si fanno materia sonora. Suono e musica che prendono corpo e si appropriano dello spazio. Il respiro che si fa materia creativa ed espande dallo strumento e dal corpo alla materia sonora e visiva. Ascolto e silenzio quali gestazione per il suono ed il movimento.
Qui la musica non è accompagnamento alla danza, allo stesso modo la danza non è interpretazione della musica,
neppure si tratta o si cerca un dialogo tra musica e danza. Una nuova tensione ed esplorazione del rapporto possibile sottende la performance.
Opposites attract. L’impalpabile del suono e la materia fisica del corpo nello spazio in un continuum di giustapposizioni buio/luce, suono/silenzio, movimento/immobilità, anticipazioni, echi, risonanze. Un sottilissimo gioco di rimandi e sfide che passano da equilibri a disequilibri, da dominazione a sottomissione, dall’intesa al malinteso quale territorio fertile della rappresentazione.

LA FOLLIA – Residenza Coreografica a L’asilo – terza tappa

http://www.exasilofilangieri.it/la-follia-residenza
Progetto ibrido. Due personalità – quella musicale di Achille Succi e quella coreografica di Gabriella Riccio – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza.

Un corpo a corpo tra suono e movimento liberamente ispirato a “la follia”, tema musicale che si sviluppa in
improvvisazioni, tra i più antichi della musica europea che risale al XVI secolo, in origine una danza portoghese e un rito legato alla fertilità.
Corpo e movimento che si fanno materia sonora. Suono e musica che prendono corpo e si appropriano dello spazio. Il respiro che si fa materia creativa ed espande dallo strumento e dal corpo alla materia sonora e visiva. Ascolto e silenzio quali gestazione per il suono ed il movimento.
Qui la musica non è accompagnamento alla danza, allo stesso modo la danza non è interpretazione della musica,
neppure si tratta o si cerca un dialogo tra musica e danza. Una nuova tensione ed esplorazione del rapporto possibile sottende la performance.
Opposites attract. L’impalpabile del suono e la materia fisica del corpo nello spazio in un continuum di giustapposizioni buio/luce, suono/silenzio, movimento/immobilità, anticipazioni, echi, risonanze. Un sottilissimo gioco di rimandi e sfide che passano da equilibri a disequilibri, da dominazione a sottomissione, dall’intesa al malinteso quale territorio fertile della rappresentazione.

FOTO Anteprima NOLI ME TANGERE a L’Asilo

si parte da un gap / tempo che separa / spazio incolmabile tra gli esseri umani / discrepanza spazio-temporale / distanza delle fasi dell’essere / lasso / vuoto / interruzione / che tende a / che lascia intendere un / continuum / noli me tangere / non toccarmi / non trattenermi / Cristo trasfigurato pronuncia alla Maddalena / impazienza / urgenza / lacerante talvolta / come nell’atto creativo / performativo / non trattenermi da ciò che devo compiere adesso / perché è etico che l’arte sia / e forse scandalosa è l’urgenza di questa etica / dello scoprire / del mostrare / mostrarsi esposti / andare verso / un’azione irrinunciabile / ma anche tabù / del contatto / del lasciarsi penetrare / del lasciare infrangere e / corrompere la nostra sfera di individui / tendenza a non volere mutare di stato / rinunciare all’Io / andare oltre / in quanto la rinuncia alla corruzione è sterile / atto non fertile / il monito diventa quindi lacerante / memento a seguire una via della trasfigurazione / di un contatto con / l’impalpabile conoscenza di sé / del proprio dovere di compiersi

FOTO Anteprima NOLI ME TANGERE a L’Asilo

si parte da un gap / tempo che separa / spazio incolmabile tra gli esseri umani / discrepanza spazio-temporale / distanza delle fasi dell’essere / lasso / vuoto / interruzione / che tende a / che lascia intendere un / continuum / noli me tangere / non toccarmi / non trattenermi / Cristo trasfigurato pronuncia alla Maddalena / impazienza / urgenza / lacerante talvolta / come nell’atto creativo / performativo / non trattenermi da ciò che devo compiere adesso / perché è etico che l’arte sia / e forse scandalosa è l’urgenza di questa etica / dello scoprire / del mostrare / mostrarsi esposti / andare verso / un’azione irrinunciabile / ma anche tabù / del contatto / del lasciarsi penetrare / del lasciare infrangere e / corrompere la nostra sfera di individui / tendenza a non volere mutare di stato / rinunciare all’Io / andare oltre / in quanto la rinuncia alla corruzione è sterile / atto non fertile / il monito diventa quindi lacerante / memento a seguire una via della trasfigurazione / di un contatto con / l’impalpabile conoscenza di sé / del proprio dovere di compiersi

SISTEMI DI LIVE ELECTRONICS PER LA DANZA in Residenza con Gabriella Riccio

Gabriella Riccio in residenza coreografica per la creazione di “Noli me tangere” ospita gli allievi del terzo anno del Conservatorio San Pietro a Majella cattedra di Musica Elettronica del M° Elio Martusciello per un workshop su “sistemi di live elettronics per la danza”

SISTEMI DI LIVE ELECTRONICS PER LA DANZA in Residenza con Gabriella Riccio

Gabriella Riccio in residenza coreografica per la creazione di “Noli me tangere” ospita gli allievi del terzo anno del Conservatorio San Pietro a Majella cattedra di Musica Elettronica del M° Elio Martusciello per un workshop su “sistemi di live elettronics per la danza”

FOTO Residenza Coreografica NOLI ME TANGERE 2015

Ma che cosa é la vista se non, né più né meno, un contatto differito? E che cosa é un contatto differito se non un toccare che acuisce o distilla senza posa, fino ad un eccesso necessario, il punto, la punta e l’istante dove il tocco si distacca da ciò che tocca, nel momento stesso in cui lo tocca? Senza questo distacco, senza questo arretramento o questo allontanamento, il tocco non sarebbe più quello che é e non farebbe più quello che fa (ovvero non si lascerebbe più fare quello che si lascia fare). Comincerebbe a reificarsi in una presa, in un’adesione, un invischiamento, o addirittura in un’agglutinazione che lo imprimerebbe nell’oggetto e l’oggetto in lui, eguagliandoli e facendone proprietà l’uno dell’altro l’uno nell’altro.  [J-L. Nancy]

FOTO Residenza Coreografica NOLI ME TANGERE 2015

Ma che cosa é la vista se non, né più né meno, un contatto differito? E che cosa é un contatto differito se non un toccare che acuisce o distilla senza posa, fino ad un eccesso necessario, il punto, la punta e l’istante dove il tocco si distacca da ciò che tocca, nel momento stesso in cui lo tocca? Senza questo distacco, senza questo arretramento o questo allontanamento, il tocco non sarebbe più quello che é e non farebbe più quello che fa (ovvero non si lascerebbe più fare quello che si lascia fare). Comincerebbe a reificarsi in una presa, in un’adesione, un invischiamento, o addirittura in un’agglutinazione che lo imprimerebbe nell’oggetto e l’oggetto in lui, eguagliandoli e facendone proprietà l’uno dell’altro l’uno nell’altro.  [J-L. Nancy]

06.11.15 h 21:30 NOLI ME TANGERE a SOVRAPPOSIZIONI – Anteprima Residenza Coreografica 2015 NAPOLI L’ASILO vico Maffei 4

http://www.exasilofilangieri.it/sovrapposizioni-overlap-la…/ https://www.facebook.com/events/1037236379676574/ Performance per suono incarnato e corpo sonoro. Una partitura fisica generata attraverso l’utilizzo di un ambiente sonoro sensibile applicato alla performance. Saperi e messaggi filosofici, poetici, letterari si intersecano intorno a corpo, intimità, relazione, distacco, umano, divino, trasfigurazione.

06.11.15 h 21:30 NOLI ME TANGERE a SOVRAPPOSIZIONI – Anteprima Residenza Coreografica 2015 NAPOLI L’ASILO vico Maffei 4

http://www.exasilofilangieri.it/sovrapposizioni-overlap-la…/ https://www.facebook.com/events/1037236379676574/ Performance per suono incarnato e corpo sonoro. Una partitura fisica generata attraverso l’utilizzo di un ambiente sonoro sensibile applicato alla performance. Saperi e messaggi filosofici, poetici, letterari si intersecano intorno a corpo, intimità, relazione, distacco, umano, divino, trasfigurazione.

8.10-8.11 SOVRAPPOSIZIONI // OVERLAP La Danza trova Asilo NAPOLI L’Asilo vico Maffei 4

http://www.exasilofilangieri.it/sovrapposizioni-overlap-la…/ https://www.facebook.com/events/1037236379676574/ performances, incontri, masterclass, laboratori, video, creazioni Sovrapposizioni / Overlap pone l’accento sulla creazione, sulla ricerca, sulla formazione e sulla riflessione critica al fine di creare un ambiente che permetta incontro, dialogo, confronto e scambio di competenze tra artisti, tra

8.10-8.11 SOVRAPPOSIZIONI // OVERLAP La Danza trova Asilo NAPOLI L’Asilo vico Maffei 4

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LA FOLLIA – Residenza Coreografica a L’Asilo – seconda tappa

http://www.exasilofilangieri.it/la-follia-residenza/ Progetto ibrido. Due personalità – quella musicale di Achille Succi e quella coreografica di Gabriella Riccio – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza. Un corpo a

LA FOLLIA – Residenza Coreografica a L’Asilo – seconda tappa

http://www.exasilofilangieri.it/la-follia-residenza/ Progetto ibrido. Due personalità – quella musicale di Achille Succi e quella coreografica di Gabriella Riccio – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza. Un corpo a

LA FOLLIA – Residenza Coreografica a L’asilo – prima tappa

http://www.exasilofilangieri.it/la-follia-residenza/ Progetto ibrido. Due personalità – quella musicale di Achille Succi e quella coreografica di Gabriella Riccio – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza. Un corpo a

LA FOLLIA – Residenza Coreografica a L’asilo – prima tappa

http://www.exasilofilangieri.it/la-follia-residenza/ Progetto ibrido. Due personalità – quella musicale di Achille Succi e quella coreografica di Gabriella Riccio – che sfidano le convenzioni per esplorare nuovi linguaggi e territori della contemporaneità nel dialogo storico tra musica e danza. Un corpo a

FOTO Residenza Coreografica OLTRE Gabriella Riccio e Alessandra Fabbri

http://www.exasilofilangieri.it/oltre-lapparenza/
Mettere in discussione la questione del movimento. Rivendicare il vuoto. Smarrire il senso. Partire dai corpi. Da due corpi nello spazio.
Evocare l’immagine. Lasciare che appaia da un altrove. Affidarsi alla presenza. Arrendersi alla vergogna. Offrirsi alla lacerazione. Compiere l’atto coraggioso della scelta per poi abbandonarla e scegliere ancora. Sentire l’urgenza del movimento, l’attrazione dello spazio e dell’altro corpo nello spazio. Interrogare il gesto. Sfidare l’osceno. Lavorare sull’esposizione nel suo paradosso come massima forma di sottrazione. La ricerca drammaturgica lascia suonare certe note perché appaiano gli armonici. La composizione si costruisce per frammenti e giustapposizioni, per cambiamenti di intensità, per perversioni nel senso letterale di “pervertire l’uso”.
Nel lavoro coreografico la scrittura si affida da sistemi di composizione istantanea. Ascolto. Fiducia. Resa. Eco. Risonanza. Memoria.

FOTO Residenza Coreografica OLTRE Gabriella Riccio e Alessandra Fabbri

http://www.exasilofilangieri.it/oltre-lapparenza/
Mettere in discussione la questione del movimento. Rivendicare il vuoto. Smarrire il senso. Partire dai corpi. Da due corpi nello spazio.
Evocare l’immagine. Lasciare che appaia da un altrove. Affidarsi alla presenza. Arrendersi alla vergogna. Offrirsi alla lacerazione. Compiere l’atto coraggioso della scelta per poi abbandonarla e scegliere ancora. Sentire l’urgenza del movimento, l’attrazione dello spazio e dell’altro corpo nello spazio. Interrogare il gesto. Sfidare l’osceno. Lavorare sull’esposizione nel suo paradosso come massima forma di sottrazione. La ricerca drammaturgica lascia suonare certe note perché appaiano gli armonici. La composizione si costruisce per frammenti e giustapposizioni, per cambiamenti di intensità, per perversioni nel senso letterale di “pervertire l’uso”.
Nel lavoro coreografico la scrittura si affida da sistemi di composizione istantanea. Ascolto. Fiducia. Resa. Eco. Risonanza. Memoria.

FOTO Residenza Coreografica K.I.S.S.#1 – ABOUT FRAGILITY

un ambiente spaziale e sonoro in continuo mutamento sul tema della fragilità , una danza non affermativa, senza confini definiti per essere permeabile alla percezione e al potere dello spazio, mi interessa la vulnerabilità, la sottile tensione che nasce dall’insicurezza, la poesia di un movimento fragile

FOTO Residenza Coreografica K.I.S.S.#1 – ABOUT FRAGILITY

un ambiente spaziale e sonoro in continuo mutamento sul tema della fragilità , una danza non affermativa, senza confini definiti per essere permeabile alla percezione e al potere dello spazio, mi interessa la vulnerabilità, la sottile tensione che nasce dall’insicurezza, la poesia di un movimento fragile